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	<description>Il tuo condominio digitale e sostenibile</description>
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		<title>Sicurezza antincendio nei condomini: norme e obblighi</title>
		<link>https://condominium.srl/sicurezza-antincendio-nei-condomini-norme-e-obblighi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[condominium_tech]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Aug 2024 09:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Garantire la sicurezza antincendio nei condomini non è solo un obbligo legale, ma anche un dovere morale per proteggere la vita degli abitanti e l&#8217;integrità degli edifici. Recenti aggiornamenti normativi hanno introdotto importanti cambiamenti che ogni condominio deve conoscere e rispettare. Vediamo insieme quali sono questi obblighi e come possiamo tutti contribuire ad un ambiente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Garantire la sicurezza antincendio nei condomini non è solo un obbligo legale, ma anche un dovere morale per proteggere la vita degli abitanti e l&#8217;integrità degli edifici. Recenti aggiornamenti normativi hanno introdotto importanti cambiamenti che ogni condominio deve conoscere e rispettare.</p>
<p>Vediamo insieme quali sono questi obblighi e come possiamo tutti contribuire ad un ambiente più sicuro.</p>
<p><strong>Le norme di riferimento</strong></p>
<p><strong> </strong>Due le normative fondamentali che guidano la sicurezza antincendio nei condomini:</p>
<ul>
<li><strong>Decreto Ministeriale 25 gennaio 2019</strong>: stabilisce criteri chiari per la sicurezza antincendio, con un focus particolare sulla prevenzione e gestione degli incendi. Include misure come l&#8217;installazione di dispositivi antincendio e la definizione delle caratteristiche tecniche degli impianti.</li>
<li><strong>Codice di Prevenzione Incendi</strong> (DM 3 agosto 2015): fornisce linee guida generali per prevenire incendi, applicabili anche ai condomini, e stabilisce le norme tecniche per garantire la sicurezza degli edifici.</li>
</ul>
<p><strong>Obblighi e misure preventive </strong></p>
<p>Ogni condominio deve rispettare specifici obblighi per garantire la sicurezza antincendio. Il più importante è predisporre un <strong>piano di emergenza ed evacuazione</strong> dettagliato. Questo piano dovrebbe includere procedure di evacuazione e punti di raccolta ben segnalati. È fondamentale che tutti gli abitanti siano informati e sappiano cosa fare in caso di emergenza per non creare panico e gestire al meglio la situazione.</p>
<p>Accanto al piano, non deve mancare il <strong>registro di sicurezza</strong>. Mantenere un registro aggiornato delle manutenzioni, dei controlli periodici e delle esercitazioni antincendio è essenziale per dimostrare la conformità alle normative vigenti.</p>
<p>Non meno importante la costante <strong>manutenzione degli impianti</strong>: estintori, idranti e sistemi di rilevazione del fumo devono essere regolarmente controllati e mantenuti in efficienza per garantire che tutto funzioni correttamente quando necessario.</p>
<p>Da non sottovalutare l’importanza della <strong>segnaletica di sicurezza</strong>! È necessario installare cartelli che indicano le uscite di emergenza, i percorsi di evacuazione e la posizione degli impianti antincendio. La segnaletica deve essere visibile anche in condizioni di scarsa illuminazione.</p>
<p>L&#8217;amministratore del condominio deve assicurarsi che il personale di servizio sia adeguatamente formato sulle procedure di sicurezza e sull&#8217;uso degli impianti antincendio. La <strong>formazione del personale</strong> dovrebbe essere aggiornata periodicamente.</p>
<p>Inoltre, ci sono alcune <strong>misure preventive</strong> che possono fare una grande differenza nella sicurezza antincendio del tuo condominio:</p>
<ul>
<li><strong>Installazione di estintori</strong>: devono essere presenti in numero adeguato e posizionati strategicamente nell&#8217;edificio. Inoltre, devono essere facilmente accessibili in caso di emergenza.</li>
<li><strong>Sistema di allarme antincendio </strong>efficace: è cruciale per avvisare tempestivamente gli occupanti in caso di incendio. Assicurati che il corretto funzionamento venga testato regolarmente.</li>
<li><strong>Uscite di emergenza</strong>: devono essere facilmente accessibili, ben segnalate e libere da ostacoli, permettendo un&#8217;evacuazione rapida e sicura.</li>
</ul>
<p><strong>Consigli pratici per la sicurezza</strong></p>
<p>Ecco alcuni consigli pratici per mantenere il tuo condominio sicuro:</p>
<ul>
<li><strong>Verifica periodica</strong>: controllare regolarmente che tutti i dispositivi antincendio siano funzionanti.</li>
<li><strong>Simulazioni di emergenza</strong>: organizzare esercitazioni periodiche aiuta a preparare i condomini ad affrontare situazioni di emergenza con calma e sicurezza.</li>
<li><strong>Informazione ai condomini</strong>: una comunicazione efficace in grado di mantenere tutti informati sulle procedure di sicurezza e su come comportarsi in caso di incendio è fondamentale per la protezione collettiva.</li>
</ul>
<p>Seguire queste linee guida assicura non solo il rispetto delle normative, ma soprattutto contribuisce a creare un ambiente sicuro per tutti gli abitanti del condominio. Per maggiori dettagli e informazioni aggiornate, è sempre consigliabile consultare le normative specifiche e rivolgersi a professionisti del settore della sicurezza antincendio.</p>
<p>Ignorare le normative antincendio può comportare gravi conseguenze, incluse sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, responsabilità penali in caso di incidenti con danni a persone o cose.</p>
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		<title>Regole per il passaggio di proprietà di un&#8217;unità condominiale</title>
		<link>https://condominium.srl/regole-per-il-passaggio-di-proprieta-di-ununita-condominiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[condominium_tech]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2024 08:15:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;acquisto di un immobile in condominio non si limita semplicemente al trasferimento di diritti di proprietà ma comporta anche una serie di obblighi e adempimenti che coinvolgono sia il vecchio che il nuovo proprietario. Questi aspetti sono regolati dalla legge e dalle norme contrattuali, al fine di garantire una transizione regolare e trasparente. Scopriamo insieme [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;acquisto di un immobile in condominio non si limita semplicemente al <strong>trasferimento di diritti di proprietà</strong> ma comporta anche una serie di obblighi e adempimenti che coinvolgono sia il vecchio che il nuovo proprietario.</p>
<p>Questi aspetti sono regolati dalla <strong>legge e dalle norme contrattuali</strong>, al fine di garantire una transizione regolare e trasparente.</p>
<p>Scopriamo insieme quali sono le regole fondamentali per il passaggio di proprietà di un’unità condominiale.</p>
<p><strong>Trasferimento dei diritti e degli obblighi</strong></p>
<p>Quando avviene il passaggio di un immobile, il vecchio proprietario è tenuto a trasferire non solo la titolarità dell&#8217;immobile stesso, ma anche tutti i diritti e gli obblighi che ne derivano. Questo include il <strong>rispetto delle norme condominiali vigenti</strong> e il <strong>pagamento delle spese condominiali</strong> fino al momento del trasferimento effettivo.</p>
<p>Il nuovo proprietario, invece, acquisisce tutti i diritti sulle parti comuni e private dell&#8217;edificio, nonché l&#8217;<strong>obbligo di contribuire alle spese condominiali future </strong>e rispettare il regolamento condominiale.</p>
<p><strong>Adempimenti e formalità</strong></p>
<p>Affinché il passaggio di proprietà sia completo e regolare, è necessario seguire una serie di adempimenti formali, tra cui:</p>
<ul>
<li><strong>Stipula di un atto notarile</strong> che attesti il trasferimento di proprietà</li>
<li><strong>Versamento delle</strong> <strong>imposte di registro e di bollo</strong></li>
<li><strong>Aggiornamento delle</strong> <strong>registrazioni catastali</strong> e dell&#8217;<strong>anagrafe condominiale</strong>.</li>
</ul>
<p>Inoltre, entrambe le parti devono accordarsi sullo stato dei pagamenti delle spese condominiali e altre eventuali obbligazioni finanziarie legate all&#8217;immobile. Questo assicura che non ci siano controversie future riguardanti debiti pregressi o altre questioni finanziarie non risolte.</p>
<p><strong>Tutela dei diritti dei terzi</strong></p>
<p>Durante il passaggio di proprietà, è importante considerare anche i <strong>diritti dei terzi</strong>, come altri condòmini e eventuali creditori dell&#8217;immobile.</p>
<p>La legge prevede meccanismi di tutela per garantire che i diritti di tutte le parti interessate siano rispettati e che non vi siano pregiudizi derivanti dal trasferimento di proprietà.</p>
<p><strong>Quota proporzionale delle spese condominiali</strong></p>
<p>Le spese condominiali vengono generalmente suddivise in base al periodo di proprietà. Il venditore è responsabile delle spese fino alla data di vendita, mentre l&#8217;acquirente si fa carico delle spese successive.</p>
<p>Questo pro rata è essenziale per garantire una <strong>corretta distribuzione delle responsabilità finanziarie</strong> tra le due parti.</p>
<p><strong>Obbligazioni arretrate</strong></p>
<p>È importante controllare che non vi siano debiti pendenti prima dell&#8217;acquisto. Il nuovo proprietario potrebbe infatti essere tenuto a pagare le spese condominiali pregresse, anche se non di sua competenza.</p>
<p>Per evitare spiacevoli sorprese, si consiglia di <strong>richiedere una dichiarazione liberatoria</strong> all&#8217;amministratore del condominio, attestante la situazione debitoria aggiornata.</p>
<p><strong>Conclusioni</strong></p>
<p>Il passaggio di proprietà di un immobile in condominio comporta numerose responsabilità e adempimenti sia per il vecchio che per il nuovo proprietario. Bisogna seguire scrupolosamente le <strong>disposizioni legali</strong> e <strong>contrattuali</strong> al fine di evitare controversie e garantire una transizione fluida e giuridicamente valida.</p>
<p>La consulenza di professionisti del settore, come notai e avvocati specializzati, può essere fondamentale per assicurare il rispetto di tutti i diritti e obblighi coinvolti in questo processo.</p>
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		<item>
		<title>Raccolta differenziata in condominio: tutto quello da sapere</title>
		<link>https://condominium.srl/raccolta-differenziata-in-condominio-tutto-quello-da-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[condominium_tech]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2024 08:45:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi si parla molto di sostenibilità. La tutela del pianeta, infatti, è diventata un aspetto cruciale anche della vita condominiale. Non è un caso, infatti, che si parla sempre più di “Condominio sostenibile”. Con questo termine ci riferiamo all’adozione di pratiche che hanno come obiettivo la riduzione dell’impatto ambientale di un condominio. Tra queste una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi si parla molto di <strong>sostenibilità</strong>. La tutela del pianeta, infatti, è diventata un aspetto cruciale anche della vita condominiale. Non è un caso, infatti, che si parla sempre più di “<strong>Condominio sostenibile</strong>”. Con questo termine ci riferiamo all’adozione di pratiche che hanno come obiettivo la riduzione dell’impatto ambientale di un condominio. Tra queste una delle più importanti è inerente alla gestione dei rifiuti e, dunque, all’adozione della raccolta differenziata.</p>
<p>Per garantire un corretto riciclo, ogni comune ha individuato le sue <strong>normative</strong> e regole da rispettare, la cui inosservanza può portare anche a delle sanzioni pecuniarie. Anche i condòmini, in quanto cittadini, sono tenuti a rispettare queste stesse regole.</p>
<p><strong>La collocazione dei cassonetti condominiali</strong></p>
<p>In tema di smaltimento dei rifiuti, le regole comunali possono prevedere la predisposizione dei <strong>cassonetti condominiali</strong>. La loro allocazione e la loro gestione spetta rispettivamente all’assemblea condominiale e all’amministratore di condominio. Nello specifico, <strong>l’assemblea</strong> <strong>condominiale</strong>, tramite un’apposita delibera, può decidere come adibire gli spazi comuni appartenenti al condominio. La decisione, chiaramente, deve essere approvata dalla maggioranza della stessa e garantire ai condòmini un equo godimento degli spazi comuni.</p>
<p>L’assemblea condominiale, dunque, decide l’allocazione dei cassonetti condominiali, i quali, per legge, devono essere collocati all’interno dell’area di proprietà condominiale, in un luogo non di intralcio alla circolazione. Non è raro, difatti, trovare i cassonetti all’interno del <strong>cortile</strong>.</p>
<p><strong>Il ruolo dell’amministratore di condominio</strong></p>
<p>Un ruolo importante, quando si parla di raccolta differenziata, spetta all’amministratore di condominio, il quale dovrà gestire, oltre al posizionamento, ulteriori pratiche.</p>
<ol>
<li><strong>La comunicazione: </strong>l’amministratore di condominio dovrà rendere chiare e semplici tutte le <strong>informazioni</strong> inerenti alla raccolta differenziata, come il modo corretto di differenziare ed il calendario di ritiro dei rifiuti. L’amministratore, inoltre, dovrà comunicare in maniera tempestiva, e a tutti i condòmini, i vari <strong>avvisi</strong> e notizie relativi a cambiamenti del calendario.</li>
<li><strong>La vigilanza: </strong>uno dei compiti dell’amministratore di condominio è quello di vigilare e <strong>custodire</strong> i cassonetti, controllare che la raccolta differenziata venga eseguita nella maniera corretta e che i rifiuti vengano esposti nei giorni e negli orari prestabiliti dal calendario di raccolta.</li>
</ol>
<p><strong>Sanzioni pecuniarie in caso di inosservanza</strong></p>
<p>Nel caso in cui non vengano rispettate le regole e le normative comunali in merito al conferimento dei rifiuti, si può incorrere in sanzioni pecuniarie. Parliamo di <strong>multe</strong>, destinate al condominio, che possono arrivare anche a €600 e che tutti i condòmini dovranno pagare in favore del Comune di pertinenza.</p>
<p>Pertanto, onde evitare multe salate, tutti i condòmini dovranno fare attenzione al <strong>corretto conferimento</strong> e smaltimento dei rifiuti, al rispetto di <strong>orari</strong> e <strong>giorni</strong> prestabiliti dal calendario di raccolta e all’<strong>uso</strong> <strong>conforme</strong> dei cassonetti stessi.</p>
<p><strong>Non solo una questione di multe</strong></p>
<p>Fare la raccolta differenziata nella maniera corretta, differenziando per bene i rifiuti prodotti, ha diversi <strong>vantaggi</strong> non solo per il condominio ma anche per l’intera comunità.</p>
<p>Il corretto smaltimento dei rifiuti, e la predisposizione di aree per i cassonetti, consentirebbe infatti la riduzione del <strong>degrado ambientale</strong> e la diminuzione di <strong>odori sgradevoli</strong> in prossimità dei cassonetti. Inoltre è evidente la riduzione generale dell’<strong>impatto</strong> <strong>climatico</strong>, la riduzione dei rischi per la <strong>salute</strong> e la riduzione delle <strong>emissioni di carbonio</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Liti attive e passive in condominio: come gestirle?</title>
		<link>https://condominium.srl/liti-attive-e-passive-in-condominio-come-gestirle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[condominium_tech]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2024 13:55:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Convivere all’interno dello stesso stabile può portare spesso a situazioni di conflitto tra i residenti. I contenziosi possono derivare da diverse questioni che vanno dal rumore, alla gestione delle spese condominiali, questioni legate a morosità, manutenzione delle parti comuni, animali domestici. Gestire un contenzioso può risultare molto complesso. In questo articolo parleremo nel dettaglio di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Convivere all’interno dello stesso stabile può portare spesso a <strong>situazioni di conflitto</strong> tra i residenti. I contenziosi possono derivare da diverse questioni che vanno dal rumore, alla gestione delle spese condominiali, questioni legate a morosità, manutenzione delle parti comuni, animali domestici.</p>
<p>Gestire un contenzioso può risultare molto complesso. In questo articolo parleremo nel dettaglio di <strong>liti attive e passive</strong> cercando di capire come affrontarle per garantire un clima di convivenza armonioso.</p>
<p><strong>Liti attive e il ruolo dell’amministratore </strong></p>
<p>Si parla di lite attiva quando il condominio assume il ruolo di attore in una <strong>causa legale</strong>: in questo caso, è il condominio che agisce in giudizio contro un terzo.</p>
<p>Vediamo quali sono gli attori che potrebbe essere coinvolti:</p>
<ul>
<li>Un condòmino che non paga le quote condominiali;</li>
<li>Un vicino che invade le parti comuni;</li>
<li>Una ditta che ha eseguito lavori condominiali non come previsto.</li>
</ul>
<p>L&#8217;amministratore di condominio, in qualità di rappresentante legale, è legittimato ad agire in giudizio per le liti attive.</p>
<p>In alcuni casi, però, potrebbe essere necessaria una <strong>delibera assembleare</strong> per autorizzare l&#8217;amministratore ad intraprendere l&#8217;azione legale. L&#8217;amministratore di condominio può agire in vari modi per tutelare il condominio e i condomini:</p>
<ol>
<li><strong>Azione di danno temuto</strong>: se altri condomini stanno facendo qualcosa che potrebbe danneggiare il condominio, l&#8217;amministratore può iniziare un&#8217;azione legale per fermarli.</li>
<li><strong>Recupero crediti dai condomini morosi</strong>: se un condomino non paga le sue quote condominiali, l&#8217;amministratore può avviare un&#8217;azione legale per recuperare il credito.</li>
</ol>
<p>La legittimazione ad agire è estesa a quei casi previsti dal regolamento di condominio ed a quelli in cui sia stata l’assemblea a dargli mandato. Per deliberare in merito alle liti attive, l&#8217;assemblea condominiale deve raggiungere <strong>due quorum distinti</strong>:</p>
<ol>
<li><strong>Maggioranza degli intervenuti</strong>: la delibera deve essere approvata dalla maggioranza dei condomini presenti in assemblea, in persona o tramite delegato.</li>
<li><strong>Almeno 500 millesimi</strong>: la delibera deve essere approvata da condomini che rappresentino almeno 500 millesimi del valore complessivo dell&#8217;edificio.</li>
</ol>
<p>L&#8217;amministratore, una volta avviata una causa di tipo attivo ha la facoltà di proseguire il giudizio in tutti i suoi gradi (primo grado, appello e Cassazione), salvo che la lite non si estingua per transazione o per altre cause previste dalla legge.</p>
<p><strong>Lite passiva: cos’è e quando si verifica</strong></p>
<p>Si parla di lite passiva quando il condominio assume il ruolo di convenuto in una causa legale. Quando, dunque, deve <strong>difendersi dalle pretese di terzi</strong>. In questo caso, il condominio è citato in giudizio da un terzo, ad esempio:</p>
<ul>
<li>Un condomino che contesta una delibera assembleare;</li>
<li>Un vicino che ha subito danni all’interno delle aree comuni;</li>
<li>Un fornitore che reclama il pagamento di una fattura.</li>
</ul>
<p>Anche in caso di lite passiva, l&#8217;amministratore di condominio è legittimato a difendere il condominio in giudizio: in alcuni casi più delicati, però, potrebbe essere necessario nominare un avvocato per tutelare al meglio gli interessi del condominio o convocare, nel più breve termine possibile, un’assemblea per prendere le decisioni opportune.</p>
<p><strong>Conclusioni</strong></p>
<p>La distinzione tra lite attiva e lite passiva è importante per comprendere le diverse responsabilità dell’amministratore di condominio e dei condòmini. In caso di dubbi o di contenziosi in corso, è consigliabile rivolgersi ad un avvocato esperto in diritto condominiale.</p>
<p>Alla base, a fare la differenza, è sempre il <strong>rispetto reciproco</strong>: prima di ricorrere alle vie legali è fondamentale mostrare maggiore predisposizione all’ascolto.</p>
<p>Consigli per approfondire:</p>
<ul>
<li>Codice Civile, artt. 1129-1132</li>
<li>Legge n. 220 del 2012 (Riforma del condominio)</li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Nuova riforma condominiale: quali sono le novità?</title>
		<link>https://condominium.srl/nuova-riforma-condominiale-quali-sono-le-novita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[condominium_tech]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2024 09:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il panorama della gestione condominiale sta attraversando un’importante trasformazione con l’entrata in vigore della tanto attesa riforma approvata con il Decreto Legislativo 149/2022. Entrata in vigore dopo dieci anni, questa riforma sta portando modifiche sostanziali ad una disciplina rimasta invariata dal 1942, rispondendo alle moderne esigenze condominiali. Attraverso una mirata attenzione alla semplificazione delle procedure [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il panorama della gestione condominiale sta attraversando un’<strong>importante trasformazione</strong> con l’entrata in vigore della tanto attesa riforma approvata con il Decreto Legislativo 149/2022. Entrata in vigore dopo dieci anni, questa riforma sta portando modifiche sostanziali ad una disciplina rimasta invariata dal 1942, rispondendo alle moderne esigenze condominiali.</p>
<p>Attraverso una mirata attenzione alla semplificazione delle procedure decisionali e alla garanzia di maggiore flessibilità nella gestione delle spese, la nuova normativa ha introdotto una serie di significative novità che coinvolgono ogni aspetto della vita condominiale. Questi cambiamenti riguardano nello specifico:</p>
<p>• <strong>Il ruolo dell’amministratore</strong><br />
<strong>• La gestione degli animali domestici</strong><br />
<strong>• La definizione del condominio minimo</strong><br />
<strong>• Gestione lavori straordinari</strong></p>
<h3>Il ruolo dell’amministratore: cosa cambia?</h3>
<p>Attualmente il ruolo dell’amministratore di condominio è determinante nella vita condominiale: non sorprende, quindi, che la recente riforma abbia mirato a rafforzarne la posizione anche attraverso l’introduzione dell’<strong>obbligatorietà della mediazione</strong>.</p>
<p>In precedenza, l’amministratore poteva assumere questo ruolo solo se preventivamente approvato dall’assemblea con un voto di maggioranza; ora, invece, il ruolo di mediatore verrà riconosciuto automaticamente al professionista.</p>
<h3>Animali e condominio: via libera agli amici a quattro zampe</h3>
<p>La riforma prevede che il regolamento condominiale<strong> non possa più vietare la presenza di animali</strong>. Tuttavia, è fondamentale mantenere un ambiente armonioso, rispettando le regole del buon senso, evitando di compromettere la pulizia e la sicurezza condominiale.</p>
<p>Gli animali sono liberi di circolare nelle parti comuni, purché siano adottati tutti gli accorgimenti necessari per garantire la tranquillità di tutti i condòmini.</p>
<h3>Condomini minimi: costituzione ed obblighi</h3>
<p>Nuovo cambiamento riguarda i condomini minimi: viene introdotta la necessità di avere almeno nove condomini affinché sia necessaria la figura dell’amministratore, rispetto al precedente requisito di cinque. Di conseguenza, la nomina non è obbligatoria nel caso in cui il numero sia inferiore ad otto.</p>
<p>Indipendentemente dalla presenza dell’amministratore, il condominio è tenuto a dotarsi di un codice fiscale e rispondere a tutti i doveri che lo riguardano. L’osservanza delle norme è una condizione obbligatoria. Inoltre, sebbene l’adozione della prassi del buon senso sia facoltativa, risulta altamente consigliabile, indipendentemente dal numero di condomini presenti nello stabile.</p>
<h3>Opere edili e lavori straordinari</h3>
<p>La riforma ha introdotto modifiche significative anche in merito ai lavori, sia di natura straordinaria che ordinaria.</p>
<p>Per quanto riguarda i <strong>lavori di normale entità</strong>, non è previsto un quorum specifico; si applica la regola della maggioranza semplice, ovvero la metà dei presenti all’assemblea.</p>
<p>Nel caso dei <strong>lavori straordinari</strong>, invece, la delibera deve essere approvata dalla maggioranza dei presenti alla riunione, rappresentando almeno 500 millesimi, ossia il 50% del valore dell’immobile. Inoltre, è stato stabilito che quando l’assemblea delibera lavori straordinari, deve essere creato un fondo il cui importo corrisponde al costo preventivato per l’esecuzione dei lavori programmati.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lavori urgenti in condominio: quali sono e come procedere</title>
		<link>https://condominium.srl/lavori-urgenti-come-procedere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[condominium_tech]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2023 07:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La delibera di lavori urgenti in condominio non è mai una decisione semplice da prendere. Questo perché è spesso difficile mettere d’accordo tutti i condòmini, specie se viene richiesto loro di partecipare con un esborso di denaro. Tuttavia, è da non trascurare l’importanza e la necessità di assicurare la messa in sicurezza dello stabile così [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La delibera di lavori urgenti in condominio non è mai una decisione semplice da prendere. Questo perché è spesso difficile mettere d’accordo tutti i condòmini, specie se viene richiesto loro di partecipare con un esborso di denaro.</p>
<p>Tuttavia, è da non trascurare l’importanza e la necessità di assicurare la messa in sicurezza dello stabile così come di salvaguardare l’incolumità delle persone.</p>
<p>Ti sei mai chiesto quali sono i lavori di manutenzione che possono essere considerati urgenti e chi è legittimato a intervenire? Vediamolo insieme.</p>
<h2>Lavori urgenti: quali sono?</h2>
<p>Sono considerati urgenti tutti i lavori <strong><em>indifferibili</em></strong>, ovvero tutti quelli che, se non realizzati tempestivamente, potrebbero provocare pericoli o danni ai singoli condòmini e al condominio stesso.</p>
<p>Si tratta quindi di tutte quelle situazioni connesse ad imminenti condizioni di pericolo, anche solo potenziali, che di conseguenza non possono essere rinviate e che richiedono di intervenire il prima possibile.</p>
<p>A titolo esemplificativo, possiamo citare i casi di cornicioni pericolanti, infiltrazioni d’acqua in condominio o tetti a rischio crollo.</p>
<h2>Il ruolo dell’amministratore di condominio: serve la delibera assembleare?</h2>
<p>Una volta appurato quali sono i lavori urgenti, potresti chiederti: di fronte alla necessità di mettere in sicurezza lo stabile, l’amministratore è tenuto a convocare l’assemblea condominiale oppure ha la facoltà di agire autonomamente?</p>
<p>Ebbene, l’<strong>articolo 1135 del Codice Civile </strong>ci dice che il carattere di urgenza di tali episodi consente all’amministratore di autorizzare l’avvio dei lavori senza l’approvazione dell’assemblea di condominio, avendo il dovere di intervenire a tutela delle parti comuni.</p>
<p>Se è vero che per avviare i lavori di manutenzione urgenti l’amministratore non è obbligato ad ottenere un’autorizzazione preventiva dai condòmini, è altrettanto vero che dovrà riferire loro, nella prima assemblea utile, il carattere d’urgenza dell’intervento straordinario svolto e la spesa sostenuta, al fine di ottenere la ratifica del suo operato. Spesa che i condòmini sono tenuti a sostenere anche se dissenzienti, astenuti o non presenti all’assemblea.</p>
<h2>E in caso di mancata collaborazione dei condòmini?</h2>
<p>Come abbiamo detto, le procedure di manutenzione straordinaria comportano un esborso di denaro che andrà ripartito tra i vari proprietari dello stabile.</p>
<p>Nel caso in cui però uno o più condòmini risultino restii a pagare le loro quote come stabilito, l’amministratore dovrà rivolgersi a un giudice chiamato a verificare l’effettivo carattere di urgenza del lavoro svolto. In tal modo, l’amministratore potrà per farsi riconoscere dal giudice l’obbligatorietà nel procedere con il rimborso.</p>
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		<title>Controversie condominiali? Ecco a chi rivolgersi</title>
		<link>https://condominium.srl/controversie-condominali-a-chi-rivolgersi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[condominium_tech]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2023 13:32:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo recenti dati Istat, sono circa 14 milioni le famiglie che nel nostro Paese vivono in un condominio. Ed altrettanti sono coloro che potranno riferire di problemi condominiali, capaci di trasformarsi in veri e propri incubi. In particolare, le liti in condominio sono di fatto una delle principali fonti di stress per milioni di italiani. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo recenti dati Istat, sono circa 14 milioni le famiglie che nel nostro Paese vivono in un condominio. Ed altrettanti sono coloro che potranno riferire di <strong>problemi condominiali</strong>, capaci di trasformarsi in veri e propri incubi. In particolare, le liti in condominio sono di fatto una delle principali fonti di stress per milioni di italiani. Basti pensare che su circa 5 milioni di cause civili pendenti in Italia, stando alle statistiche del Ministero della Giustizia, sarebbero oltre 1 milione quelle relative a liti condominiali.</p>
<h2>Problemi condominiali? Ecco a chi rivolgersi</h2>
<ul>
<li><strong>L’amministratore di condominio</strong>: è il primo soggetto incaricato per la risoluzione di tali problematiche, specie se queste riguardano la gestione degli spazi comuni o infrazioni del regolamento condominiale. L’amministratore può quindi arbitrare le dispute tra condomini, anche se sarebbe più opportuno rivolgersi a tale figura solo per le questioni che lo competono. Inoltre, è bene tenere a mente che tale figura non detiene la possibilità di intervenire qualora sussistano controversie private tra condomini.</li>
<li><strong>Il Giudice di Pace</strong>: I condomini possono rivolgersi a un Giudice di Pace sia per risolvere le violazioni del regolamento condominiale che quelle tra vicini. Dal 2010 è stata introdotta la mediazione civile che permette alle parti coinvolte di incontrarsi davanti a un mediatore professionista che si occupa della gestione dei conflitti. La mediazione diventa obbligatoria di fronte a una violazione degli spazi comuni e del regolamento condominiale.</li>
<li><strong>Associazioni di categoria</strong>: mediante un reclamo, è possibile rivolgersi anche ad associazioni di consumatori, tra cui l’Associazione Italiana Condomini, nel caso di problemi legati alle spese condominiali o al mancato pagamento di adempimenti fiscali.</li>
<li><strong>Vicino di casa</strong>: spesso, molte questioni possono essere risolte semplicemente adottando un approccio diretto e cercando di risolvere in modo civile con il diretto interessato.</li>
<li><strong>Avvocati qualificati nelle questioni legate al condominio: </strong>un’altra opzione è quella di rivolgersi, in casi più gravi, a legali intraprendendo una causa. Tuttavia, trattandosi di una soluzione lunga e costosa, è bene valutarla come ultima spiaggia.</li>
</ul>
<h2>Saper riconoscere i problemi</h2>
<p>Quando emergono discussioni o scontri è sempre il caso di valutare attentamente la problematica che ci si è presentata, per evitare che un piccolo problema di comunicazione possa sfociare in intricate questioni legali.</p>
<p>Sarebbe sempre opportuno cercare di mediare la situazione in autonomia, mettendo opportunamente da parte eventuali rancori e lasciando spazio al buon senso. Una comunicazione efficace può rivelarsi risolutiva, eliminando la necessità di agire per vie legali.</p>
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		<title>Vantaggi e funzionamento della PEC per il tuo condominio</title>
		<link>https://condominium.srl/vantaggi-e-funzionamento-della-pec-per-il-tuo-condominio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[condominium_tech]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 May 2022 08:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La PEC è la forma di comunicazione elettronica con valore legale più utilizzata nel mondo del lavoro in Italia. L’obbligo di possedere una PEC è in vigore per le società e le partite Iva dopo la conversione del decreto legge n. 179/2012, che si affianca a quanto previsto nella legge n. 2/2009. Devono averla le imprese (anche individuali), i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La PEC è la forma di comunicazione elettronica con valore legale più utilizzata nel mondo del lavoro in Italia. L’obbligo di possedere una PEC è in vigore per le società e le partite Iva dopo la conversione del <strong>decreto legge n. 179/2012</strong>, che si affianca a quanto previsto nella <strong>legge n. 2/2009</strong>. Devono averla le imprese (anche individuali), i liberi professionisti, gli artigiani e le Pubbliche amministrazioni. In caso di inadempimento, sono previste sanzioni da un minimo di 206 euro ad un massimo di 2.064 euro.</p>
<h2>Vantaggi e funzionamento</h2>
<p>Il circuito PEC possiede molteplici vantaggi, in grado di snellire e migliorare il lavoro degli uffici e delle PA:</p>
<ul>
<li>Ha valore legale: un’e-mail scambiata tramite il circuito PEC viene equiparata ad una<strong>raccomandata con avviso di ricevimento</strong>, poiché vengono registrate sia data che orario di invio e di ricezione;</li>
<li>Flessibilità degli <strong>abbonamenti</strong>: la PEC non è gratuita, però offre ai clienti diversi piani di abbonamento, che variano per importo e scadenze;</li>
<li><strong>Affidabilità</strong>: il servizio PEC, offendo un monitoraggio dell’invio e della ricezione della comunicazione, assicura la privacy dello scambio comunicativo impedendo a terze persone di visualizzare o modificare il contenuto;</li>
<li><strong>Velocità: </strong>la celerità dello scambio di e-mail avviene nel giro di pochi istanti, assicurando così ai soggetti coinvolti una comunicazione efficace e proattiva;</li>
<li>È<em><strong> eco friendly</strong></em>: dato che la PEC può essere conservata (così come prodotta in giudizio) in forma digitale, senza cioè dover essere stampata, con enorme <strong>risparmio</strong>sul consumo della <strong>carta</strong>;</li>
</ul>
<p>Affinché il processo comunicativo possa avvenire in sicurezza, sia destinatario che mittente devono essere in possesso di una casella di posta elettronica certificata, presso uno dei gestori autorizzati iscritti all’elenco pubblico tenuto dall’<strong>Agenzia per l’Italia Digitale</strong>.</p>
<p>Per assicurare, invece, l’<strong>integrità</strong> del messaggio dopo il suo invio, entra in gioco il <strong>gestore di PEC</strong> del mittente che, al momento dell’invio, crea un messaggio esterno, chiamato <strong>busta di trasporto</strong>, contenente il messaggio e gli eventuali documenti allegati. Successivamente, il gestore PEC del mittente invia la <strong>busta di trasporto</strong> al gestore PEC del destinatario che verifica l’attendibilità della comunicazione, consegna il messaggio ed invia al mittente la <strong>ricevuta di consegna</strong>, o, in caso di problemi, la <strong>ricevuta di mancata consegna</strong>.</p>
<h2>PEC e condominio: quando e perché attivarla</h2>
<p>In Italia, attualmente, <strong>non</strong> esiste una legge ad hoc che impone l’utilizzo della PEC ai condomini. Il <strong>condominio</strong>, non essendo una società ma un semplice <strong>ente di gestione</strong> sprovvisto di personalità giuridica, <strong>non è obbligato</strong> a possedere una casella di posta elettronica certificata. Tuttavia, il suo impiego è possibile, soprattutto se l’obiettivo dell’Amministratore di condominio è quello di ottimizzare e organizzare le comunicazioni sia fra gli inquilini che con terze persone.</p>
<p>Pertanto, occorre fare delle precisazioni:</p>
<ul>
<li>se l’amministratore è una <strong>persona fisica </strong>e non esercita l’attività di amministrazione condominiale in forma di impresa, individuale o societaria, non è obbligato a possedere l’indirizzo di posta elettronica certificata;</li>
<li>se l’<strong>amministratore </strong>è un <strong>professionista</strong> iscritto negli elenchi ed albi, vige l’obbligo di attivare la PEC, come nel caso, ad esempio, di avvocati, geometri o commercialisti che svolgono contemporaneamente l’attività di amministratore. In questo caso, dato che l’altra professione richiede l’iscrizione ad un albo, tali soggetti di norma possiederanno già un indirizzo PEC che potrà esser utilizzato anche per le comunicazioni attinenti al condominio;</li>
<li>se l’amministratore è una <strong>società di capitali o persone</strong>, anche in questo caso, è obbligatoria l’apertura a proprio nome di una casella PEC;</li>
<li>se l’amministratore svolge l’attività di gestione condominiale in <strong>forma </strong>professionale e <strong>commerciale</strong>, è obbligatoria l’attivazione della posta certificata.</li>
</ul>
<p>I vantaggi di una PEC condominiale sono evidenti: riduzione se non <strong>eliminazione delle spese postali</strong>, riduzione drastica della carta, eliminazione di ritiro delle raccomandate presso l’ufficio postale nel caso di mancata consegna e snellimento delle pratiche fiscali.</p>
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		<title>Le pratiche fiscali secondo Condominium: il Modello 770 condominiale</title>
		<link>https://condominium.srl/le-pratiche-fiscali-secondo-condominium-il-modello-770-condominiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[condominium_tech]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2022 09:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Entro il 31 ottobre di ogni anno, tutti gli Amministratori di condominio sono chiamati a presentare all’Agenzia delle Entrate il “Modello 770” del condominio che rappresentano. La mancata consegna del documento comporta una sanzione che può arrivare fino a 2000 euro, alla quale si aggiungono diversi tipi di sanzioni amministrative. Insomma, quello del Modello 770 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Entro il 31 ottobre di ogni anno, tutti gli Amministratori di condominio sono chiamati a presentare all’Agenzia delle Entrate il “Modello 770” del condominio che rappresentano. La mancata consegna del documento comporta una sanzione che può arrivare fino a 2000 euro, alla quale si aggiungono diversi tipi di sanzioni amministrative.</p>
<p>Insomma, quello del Modello 770 sembra una questione delicata, che necessita attenzione e concentrazione. Una consapevolezza colta anche da Condominium, che si impegna ad offrire ai suoi clienti un servizio denominato “Pratiche fiscali”. Il servizio al quale ci riferiamo offre assistenza nella redazione di documenti contabili e fiscali del condominio, come il <em>Modello 770</em>, <em>Detrazioni fiscali</em> e <em>Certificazioni Uniche</em>, permettendo così di velocizzare e alleggerire il carico di lavoro dell’Amministratore di condominio.</p>
<h2>Cos’è il Modello 770 condominiale?</h2>
<p>Secondo l’art 25 ter del Dpr 600/73 (precisato dalla Circolare n. 7/E 2007 dell’Agenzia delle Entrate) Il condominio, in quanto sostituto d’imposta, è obbligato a redigere e consegnare il modello dichiarativo del 770.</p>
<p>Si tratta di una dichiarazione necessaria in presenza di <strong>fatture</strong> oppure di <strong>parcelle con ritenuta d’acconto, comunica </strong>dati assicurativi, contributivi e previdenziali e infine è necessaria in caso di pagamento dei compensi dovuti ai propri fornitori o collaboratori.</p>
<p>La “<strong>Dichiarazione dei sostituti d’imposta</strong>” (Modello 770) deve essere presentato da qualsiasi tipo di condominio, indipendentemente dalla grandezza dell’edificio o dal numero di inquilini. Vediamo nello specifico la distinzione:</p>
<ul>
<li>Per i <strong>piccoli</strong> condomini (con massimo otto appartamenti e per i quali non sussiste l’obbligo di nominare un amministratore) il modello 770 può essere presentato: da uno dei condòmini oppure dall’amministratore di condominio se comunque nominato.</li>
<li>Nei <strong>condomini con più di otto appartamenti, in un supercondominio e in un condominio parziale</strong> (per i quali vi è l’obbligo di nomina di un amministratore) il 770 viene presentato dall’amministratore di condominio.</li>
</ul>
<h2>Modalità di invio della Dichiarazione dei sostituti d’imposta</h2>
<p>Il documento, per norma, deve essere inviato all’Agenzia delle Entrate per via telematica (ricorrendo a Entratel o Fisconline) o ricorrendo ad un intermediario abilitato.</p>
<p>L’invio del modello può avvenire entro un massimo di <strong>tre flussi</strong>. Tuttavia, dopo la scadenza dei termini individuati dalla legge, è possibile presentare una dichiarazione integrativa. In caso di tardiva o omessa presentazione del modello 770 è possibile incorrere in una sanzione. l servizio telematico restituisce immediatamente dopo l’invio, un messaggio che conferma solo l’avvenuta trasmissione del file e, in seguito, fornisce all’utente un’altra comunicazione attestante l’esito dell’elaborazione effettuata sui dati pervenuti, che conferma l’avvenuta presentazione della dichiarazione. Soltanto quest’ultima comunicazione costituisce la prova dell’avvenuta presentazione della dichiarazione.</p>
<p>Se sei un Amministratore di condominio e hai la necessità di snellire e di velocizzare la realizzazione e l’invio delle pratiche condominiali, puoi visitare l’apposita sezione del sito “servizi” e cambiare radicalmente approccio al lavoro.</p>
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		<title>Superbonus 110%: chi può richiederlo e come ottenerlo</title>
		<link>https://condominium.srl/superbonus110-come-richiederlo-e-come-ottenerlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[condominium_tech]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2022 10:39:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Superbonus 110%]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://condominium.srl/?p=1539</guid>

					<description><![CDATA[<p>A causa della forte crisi nel comparto edile italiano, avvenuto tra il 2008 e il 2017, e della condizione pessima del patrimonio immobiliare nazionale, lo Stato ha recentemente fatto i conti con le problematiche di migliaia di edifici a rischio sismico ed idrogeologico. In virtù di questa complessa configurazione, il Governo ha avviato negli ultimi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A causa della forte crisi nel comparto edile italiano, avvenuto tra il 2008 e il 2017, e della condizione pessima del <strong>patrimonio immobiliare nazionale</strong>, lo Stato ha recentemente fatto i conti con le problematiche di migliaia di edifici a rischio sismico ed idrogeologico. In virtù di questa complessa configurazione, il Governo ha avviato negli ultimi anni una serie di <strong>misure di incentivazione</strong>, volte ad incoraggiare i pubblici di riferimento ad avviare un processo di <strong>riqualificazione degli immobili</strong>.</p>
<p>Ecobonus (per la riqualificazione energetica), Sismabonus e Bonus Facciate sono solo alcune delle agevolazioni fiscali ideate. La più recente, però, è stata introdotta dal decreto-legge “Rilancio” del 19 maggio 2020 ed è comunemente chiamata <strong>“Superbonus 110%”</strong></p>
<h2><strong>Cos’è il Superbonus? Perché è vantaggioso per il mio condominio?</strong></h2>
<p>Il superbonus è una misura di incentivazione che punta a rendere più efficienti e più sicure le proprie abitazioni. Il meccanismo prevede una <strong>detrazione del 110%</strong> <strong>delle spese sostenute a partire dal 1° luglio 2020</strong> per la realizzazione di specifici interventi finalizzati all’efficienza energetica, al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici. Tra gli interventi agevolati rientra anche l’installazione di impianti fotovoltaici e delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.</p>
<p>Recentemente, la legge di bilancio 2022 ha prorogato l’agevolazione <strong>fino al 31 dicembre 2025 </strong>in <strong>4 quote annuali</strong> di pari importo, nelle seguenti misure:</p>
<ul>
<li>110% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023;</li>
<li>70% per le spese sostenute nel 2024;</li>
<li>65% per le spese sostenute nel 2025;</li>
</ul>
<p>Chi può richiederlo? Tutti i <strong>condomini</strong> e le <strong>persone fisiche</strong>, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, che intendono avviare interventi di risanamento su edifici composti da due a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche. Ogni condomino potrà usufruire nel 110% sia per i lavori trainanti sulle parti comuni, sia per i lavori trainati eventualmente eseguiti sulla sua singola unità.</p>
<p>Tra i lavori di risanamento considerati spiccano i cosiddetti “<strong>lavori trainanti</strong>” (isolamento termico, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale oppure intervento antisismico) e i “<strong>lavori trainati</strong>” (interventi di efficientamento energetico, installazione di impianti solari fotovoltaici e sistemi di accumulo, infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici oppure interventi di eliminazione delle barriere architettoniche).</p>
<p>Si tratta di <strong>una misura estremamente vantaggiosa</strong> per le parti coinvolte, poiché sarà possibile attuare dei lavori di riqualificazione ad immobili bisognosi, usufruendo di una <strong>consistente detrazione fiscale</strong>: dunque, la possibilità di effettuare i lavori a costo zero per tutti i cittadini.</p>
<h2><strong>Modalità di richiesta della detrazione fiscale</strong></h2>
<p>L’accesso al servizio richiede un <strong>iter burocratico</strong> abbastanza complesso, che di recente ha subito un <strong>alleggerimento</strong>, concretizzatosi nello snellimento delle fasi iniziali e nella riduzione dei titoli abilitativi richiesti. Tuttavia, per ottenere la <strong>maxi detrazione</strong> sarà necessario innanzitutto ottenere l’approvazione del condominio, a seguito di un’assemblea condominiale. Lo step successivo prevede l’avvio delle procedure burocratiche, attraverso l’invio dei <strong>documenti all’Agenzia delle Entrate</strong>.</p>
<p>In questa fase <strong>Condominium</strong> arriva in aiuto dei suoi clienti, offrendo un servizio di <strong>“Pratiche Fiscali”</strong> con lo scopo di <strong>supportare</strong> e di <strong>assistere </strong>i clienti durante tutta la prassi. Sono, inoltre, incluse nel servizio diverse pratiche, come: Modello 770, Detrazioni fiscali e Certificazioni uniche.</p>
<p>La burocrazia non è mai stata così semplice come con noi!</p>
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